Data28/09/2025
LuogoRif. de marie al volano-Cimbergo
Difficolta’EEA-A-II-PD

CDC: Daniela

Lasciata l’autovettura in 15 min circa si giunge al Rif. de Marie, posto a quota 1420 m. Grazioso alberghetto situato nella bellissima conca del Volano, incorniciata dalle frastagliate cime del Tredenus, (dove si scorge, piccolo punto rosso, il bivacco Macherio, raggiungibile in 4 ore – dal rifugio si tiene la sinistra) e dal profilo inconfondibile del Pizzo Badile Camuno. Una freccia con tempo di percorrenza (2,45 h) indica la direzione. Dal rifugio si prende a destra; si attraversa un torrente e una radura attrezzata per i pic-nic per poi proseguire nella vegetazione di ontani e rododendri (per circa 45 min).
Descrizione della salita:

Tenendo sempre la destra si incontra una freccia che indica la direzione e il tempo di percorrenza (2 h). Ora il sentiero incomincia a salire ripido, intervallato ogni tanto da tratti rocciosi superabili grazie ad appigli naturali. Giunti presso tre superbi abeti il sentiero piega a sinistra in piano e aggira un dorso roccioso. Si prosegue quindi di nuovo per un breve tratto in salita dirigendo poi a sinistra lungo un dosso roccioso un po’ esposto. Il sentiero sale di nuovo ripido sino ad una ripida lastra rocciosa fessurata attrezzata con una catena metallica che ne agevola la risalita e un successivo più lungo pendio roccioso con catena a penzoloni. Raggiunta la selletta alla sua sommità si prosegue verso sinistra fino ad arrivare sotto la parete Nord Ovest del Pizzo. Da qui il panorama superbo spazia su tutta la sottostante conca del Volano e la bassa e media Vallecamonica. Partendo da un piccolo bivacco scavato nella roccia il sentiero, esposto, prosegue per un breve tratto a sinistra lungo una cengia che taglia orizzontale sotto la parete finale della cima fino all’inizio della scalata vera e propria. La salita finale (circa 30 minuti) è emozionante. Imbragatura, corda e caschetto sono d’obbligo; in particolare il caschetto stante la friabilità della roccia che espone al rischio di cadute di sassi, soprattutto in presenza di altri escursionisti. A picco sulla malga sottostante, con la suggestione di 1000 metri di dislivello, la via, attrezzata da una lunga corda metallica, sale dapprima diritta lungo rocce erbose poi piega a destra lungo un passaggio obliquo sino a uno spuntone roccioso superato il quale si prosegue diritti sino a raggiungere una lunga fessurazione della parete che divide in due il Pizzo. Piegando verso destra si percorre l’ultimo tratto e finalmente si raggiunge la rocciosa cresta sommitale. Seguendo verso sinistra per pochi minuti la dorsale si passa per la Madonnina di vetta, e poco oltre, si raggiunge la piccola croce di vetta

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